LA PRATICA DEGLI ETJUD

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"Concentriamoci sulla vita spirituale del ruolo e lasciamo che il corpo e la voce dell’attore rimangano in uno stadio di continua improvvisazione  o si rischierà di riprodurre un ruolo innescando un processo di imitazione"                  

A. Vasiliev                                                                                                                                                                                          

L’etjudè un metodo di ricerca attiva del conflittoe dell’azione. Ideato da Stanislavskij e approfondito dai suoi allievi—M. Knebel, A. Vasiliev—, la pratica degli etjud ricerca l’azione vera eorganicacontro ogni approccio imitativo e risultativo all’arte recitativa. L’etjud mette al centro l’attore in quanto unico principio creativo, trasformando il suo lavoro in un processo di ricerca autoriale: non mestiere ma arte tra le arti, espressione del sé artistico attraverso il dramma.

 

Materiale di lavoro saranno monologhi e dialoghi tratti da Il gabbiano di A. P. Čechov. La giornata di lavoro sarà articolata in due parti:  traning psicofisico e sessioni di etjud.

 

IL LABORATORIO È RIVOLTO AD ATTORI E STUDENTI DI RECITAZIONE

SI TERRÀA FIRENZE DA LUNEDÌ27 GIUGNO A DOMENICA 3 LUGLIO  DALLE  10 ALLE 16 PRESSO LA SALA PROVE DEL CIRCOLO RIGACCI, VIA BARACCA 56.

COSTO 150 EURO

 

PER RICEVERE ULTERIORI INFORMAZIONI E ISCRIVERSI INVIARE IL CURRICULUM ENTRO IL 25 GIUGNO AL SEGUENTE INDIRIZZO: corsandre@gmail.com